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“I MONACI E LA CULTURA SCIENTIFICA TRA ‘600 E ‘800”

2. logo mostra.jpgMostra 21 giugno-31 ottobre 2014, Reggello, Abbazia di Vallombrosa

In occasione del 450° anniversario dalla nascita di Galileo Galilei è stata allestita nell'Abbazia di Vallombrosa nel comune di Reggello una mostra unica, capace di mettere in evidenza le incredibili e molteplici conoscenze scientifiche dei monaci vallombrosani. Sono state progettate tante sezioni quanti sono stati gli interessi dei vallombrosani cioè botanica, astronomia, matematica e meteorologia. Grazie ad alcune testimonianze scritte dall'Abate Diego De' Franchi si è potuto indagare sull'effettiva frequentazione di Galileo Galilei

dell'ambiente monastico vallombrosano e sulla sua probabile permanenza come novizio presso l'Abbazia, come dimostrano le lettere del monaco Orazio Morandi a lui indirizzate.
I numerosi volumi dell'Abbazia aprono gli occhi sulla duplice identità dei monaci, teologi e scienziati, attratti dallo studio del grande Libro della creazione e da tutto ciò che fa parte del Creato, anche quando la scienza cominciò a svincolarsi dalla tradizione aristotelico-scolastica per assumere un'identità propria al di fuori di teologia e filosofia.
L'esposizione ha avuto luogo grazie alla collaborazione del Museo Galileo di Firenze e della Biblioteca Estense di Modena che hanno permesso a oggetti unici, come la fedele riproduzione del cannocchiale di Galileo, di essere presenti insieme alle altre preziose testimonianze provenienti direttamente dall'archivio dell'Abbazia e dal Museo Masaccio di Arte Sacra di Reggello.
Di corredo alla mostra è stata progettata l'applicazione per smartphone "Vallombrosani" per guidare nella visita e per approfondire i legami dei monaci con il territorio, con l'intento di mantenere vivo l'interesse per gli studi scientifici e la realtà storica e artistica dei vallombrosani anche una volta finito l'evento.

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