Semifonte

Summus Fons, "sorgente d'altura", era chiamato anticamente il luogo in cui Alberto IV degli Alberti fondò nel terzo quarto del XIII secolo la fortezza di Semifonte per contrastare la potenza di Firenze. Ben presto intorno al castello si sviluppò un fiero borgo, che si oppose strenuamente alla potenza di Firenze, a cui però fu costretto ad arrendersi nel 1202. La vittoriosa Firenze risparmiò le vite, ma non l'abitato, di cui rimase solo il glorioso e leggendario ricordo nelle pietre reimpiegate nella costruzione delle mura di Barberino. Le terre su cui un tempo era sorto il castello dovevano restare inutilizzate per legge, ma numerosi cocci ritrovati sul sito sono databili al XIV-XVI secolo e ciò fa pensare che l'ordinamento non sia stato sempre rispettato. Tra il 1592 e il 1597 per volontà di Giovanni Battista Capponi, grazie ad una dispensa del Granduca Ferdinando I de' Medici, venne eretta la Cappella di San Michele Arcangelo, una riproduzione in scala della cupola brunelleschiana di Santa Maria del Fiore che forse venne accettata di buon grado dal Granduca proprio perché la sua forma non è altro che la riconferma della superiorità di Firenze!

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