Pieve di San Leolino a Rignano sull'Arno

La pianta a tre navate, divise da archi poggianti su pilastri a sezione quadrangolare e concluse da absidi, le murature in alberese e pietra forte e la parte inferiore del campanile sono elementi tipici dell'architettura romanica dell'XI-XII secolo. A questo periodo risale infatti la struttura dell'attuale pieve di San Leolino a Rignano, la quale sostituì un edificio preesistente citato per la prima volta in un documento del 1008. Nel Quattrocento furono patroni della pieve i signori di Castiglionchio e Volognano.
L'interno sobrio è frutto di un restauro di ripristino, iniziato nel 1883, con il quale furono eliminati le aggiunte settecentesche e il tamponamento degli archi, fino a un nuovo intervento conclusosi nel 2000 con la riapertura dell'edificio.
La pieve conserva numerose opere, alcune delle quali trasferite dalle loro collocazioni originarie a partire dal XVI secolo.
Presso l'altare di sinistra è visibile un affresco con l'Incoronazione della Vergine con Angeli e le Sante Agata e Maria Maddalena (perduti i due pendant maschili a sinistra) della fine del XIV secolo, di cui è stata recuperata anche la sinopia (il disegno preparatorio). È possibile che l'opera sia giunta nella pieve fra Cinque e Seicento, ma non se ne conosce la chiesa d'origine. Tre tavolette con altrettanti Misteri del Santo Rosario (Annunciazione, Presentazione di Gesù al Tempio, Andata al Calvario) sono tutto quel che resta, in seguito al furto del 1980, di una grande cornice con quindici scene, commissionata nel 1636 dalla neonata Compagnia del SS. Rosario per inquadrare questo affresco sull'altare della propria cappella.
Sull'altare di destra è collocato il frammentario affresco staccato della "Madonna della Consolazione": una Madonna del latte opera di Bicci di Lorenzo dell'inizio del XV secolo, venerata fino al 1797 nell'oratorio di Sezzano, poi trasportata a Vallombrosa, da dove fu trasferita a San Leolino nel 1811. È possibile che la composizione prevedesse alcuni santi a figura intera ai lati della Vergine in trono.
Tra le opere realizzate per questa pieve si deve ricordare il fonte battesimale in terracotta invetriata della bottega di Santi Buglioni, decorato con sei Storie di San Giovanni Battista (inizio XVI secolo). L'Assunzione della Vergine coi Santi Lorenzo e Sisto II, invece, giunse probabilmente a San Leolino solo all'inizio dell'Ottocento. Il restauro del 1986 ha permesso il recupero della tela e la scoperta della firma del pittore Marco Confortini (1565 c.-1641) e della data 1603.

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