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Museo di Arte Sacra della Collegiata Santa Maria Assunta

MUSEO DI ARTE SACRA DELLA COLLEGIATA DI SANTA MARIA ASSUNTA A FIGLINE VALDARNO

Il Museo di Arte Sacra della Collegiata di Santa Maria Assunta a Figline e Incisa Valdarno, inaugurato nel 1983, occupa tre stanze annesse alla sacrestia. Anche quest’ultima, un tempo sede della Compagnia del Corpus Domini, dominata da un soffitto affrescato alla fine del Settecento da Tommaso Gherardini (1715-1797) con il Sacrificio di Isacco, si distingue per il ricco arredo e custodisce opere un tempo collocate agli altari della chiesa.

Il Museo integra e completa la visita alla chiesa, ospitando una  collezione di dipinti, arredi sacri, oreficerie, paramenti e codici miniati provenienti sia dalla Collegiata che da vicine chiese figlinesi.

Stanza delle Insegne

Nella prima sala del Museo, che ospita anche l’archivio parrocchiale, è esposta un’interessante serie di insegne processionali in legno policromo con Simboli della Passione di Cristo, realizzate nell’Ottocento e provenienti dalla chiesa di S. Michele a Pavelli. Qui sono anche tre antiche campane, due delle quali provenienti dalla chiesa di Sant’Andrea a Ripalta e una dall’oratorio di Sant’Antonio al Restone. Due bronzi risalgono al 1677 e sono riconducibili al fonditore granducale Antonio Petri, il terzo, commissionato da un esponente della famiglia Serristori, è opera della bottega dei maestri campanai Ricco di Lapo e Domenico di Ricco ed è datato 1390.

Sala del Cigoli

Nella seconda sala sono collocati alcuni dipinti di grandi dimensioni, tra i quali si segnala la grandiosa tavola del 1590 con il Martirio di San Lorenzo di Ludovico Cardi detto il Cigoli (1559-1613), proveniente dall’oratorio della Confraternita dedicata al santo ed oggi in deposito al museo dalle Gallerie Fiorentine alle quali appartiene dal tempo delle soppressioni leopoldine nel XVIII secolo.
Probabile committente dell’opera fu la famiglia Serristori per il cui tramite la città di Figline si arricchì dinaltre opere del giovane artista, tra cui le due tavole con la Vergine addolorata e il San Giovanni Evangelista dolente che oggi sono in sacrestia. Nella stessa sala si trova anche una tela con la Trinità e la Vergine del pittore Agostino Melissi (1616?-1683) proveniente dalla chiesa di San Pietro al Terreno e sono esposti anche tre codici miniati tra i quali sono degni di nota, in particolare, i due graduali miniati della seconda
metà del XV secolo, forse opere giovanili del miniatore fiorentino Attavante degli Attavanti (1452-1520).

Sala di Andrea di Giusto e degli angeli

Nella terza sala, alla quale si accede tramite un bel portale in pietra serena, si trovano vetrine che espongono parati e suppellettili liturgiche dei secoli XVI-XIX ma soprattutto una grande pala con l’Adorazione dei Magi e i Santi Andrea e Giovanni Battista, Giacomo e Antonio Abate, qui trasferita dalla chiesa di Sant’Andrea a Ripalta, commissionata nel 1436 dalla famiglia Serristori al pittore Andrea di Giusto Manzini (doc. 1420-1450).

Contatti e Social

  • Piazza Marsilio Ficino, 43, 50063, Figline e Incisa Valdarno (FI)
  • (+39) 348 6933776

Orario

Apertura su prenotazione 

 

 

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