Museo Masaccio d'arte sacra

MUSEO MASACCIO D’ARTE SACRA
DI REGGELLO

Il Museo Masaccio d’Arte Sacra di Reggello, allestito nel 2002 nei locali retrostanti la pieve romanica di San Pietro a Cascia, conserva opere provenienti dalle chiese del territorio comunale, tra cui il celebre Trittico di San Giovenale, fondamentale opera giovanile di Masaccio.

La pieve fu costruita presso la via Cassia Vetus alla fine del XII secolo. Il portico in facciata, aggiunto nel XV secolo, introduce a un interno scandito da tre navate con archi poggianti su pilastri con capitelli scolpiti. L’aspetto attuale è frutto di un restauro degli anni sessanta del Novecento che ha rimosso le aggiunte dei secoli precedenti, tra cui gli altari laterali del XV e XVI secolo. Molti dei dipinti che ornavano questi altari sono oggi esposti al museo. In chiesa si conservano ancora alcune opere, tra cui l’affresco staccato con l’Annunciazione attribuito a Mariotto di Cristofano del secondo decennio del Quattrocento e la tela seicentesca con la Madonna col Bambino e i Santi Giovanni Evangelista e Rocco (?), restaurata di recente. Al Trittico di San Giovenale di Masaccio è dedicata un’intera sala del museo, corredata di supporti didattici e documentari. È questa la prima opera sicuramente attribuita al grande pittore valdarnese (1401-1428), proveniente dalla piccola chiesa omonima, non lontana dalla pieve di Cascia, e datata 23 aprile 1422 secondo l’iscrizione ai piedi della tavola. Al centro si trova la Madonna col Bambino e due angeli, con a sinistra san Bartolomeo e san Biagio e a destra san Giovenale e sant’Antonio Abate. Qui Masaccio già mostra un distacco dagli elementi del gotico internazionale ed inserisce un precoce uso della prospettiva: tutto lo spazio, anche quello dei pannelli laterali, è unito da un unico punto di fuga centrale che si concentra sulla figura della Vergine. Il Museo raccoglie inoltre dipinti, oggetti liturgici e una ricca serie di parati da messa; inoltre un interessante gruppo di icone russe del XVII-XX secolo e alcuni oggetti d’uso per cerimonie ebraiche, raccolti dal pievano don Ottavio Failli. Tra le opere realizzate per la pieve di Cascia possiamo vedere la Madonna col Bambino, i Santi Romolo, Pietro, Paolo, Sebastiano e il committente Roberto Folchi vescovo di Fiesole, opera della bottega del Ghirlandaio; la Madonna col Bambino e i Santi Michele Arcangelo e Sebastiano datata 1575 e firmata da Agnolo Guidotti; l’Annunciazione con la firma “Bronzino”, ma riferibile ad Alessandro Allori (1535-1607). Del Compianto sul Cristo morto di Santi di Tito (1536-1603) non si conosce invece la collocazione originaria. Fa parte del percorso la cosiddetta “Camera del pievano”, una piccola sala dalle pareti decorate da affreschi di vedute immaginarie e reali, come quella della pieve di Cascia.

Orario

Mart. e Giov. | 15.00-19.30
Sab e dom | 10.00-12.30, 15.00-19.30
Lug. e Ago. aperto anche Sab. | 21.00-23.00
Possibili prenotazioni

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