Rignano sull'Arno

Il Castelluccio di Rignano

l sito incastellato era un centro fortificato facente capo ai signori di castello detti nepotes Rainerii, famiglia di antica origine fiorentina legata alla più grande stirpe comitale dei Guidi. Il piccolo insediamento, attestato per la prima volta in un documento del 1086 come castellum de rengnano, controllava gran parte del territorio circostante. La particolare posizione, l’altura che domina uno dei possibili attraversamenti dell’Arno in corrispondenza della viabilità che collegava il Valdarno alla piana fiorentina, ne fa uno dei punti chiave di un territorio strategicamente e precocemente rivendicato dalla città di Firenze. Nei resti degli edifici di epoche diverse messi in luce negli scavi si riconoscono le tracce delle vicende hanno trasformato profondamente il primitivo castello signorile. La comprensione dei fenomeni che determinarono il successo, l’abbandono e la trasformazione di questi particolari tipi di insediamento, piccoli castelli che, proprio durante i secoli centrali del Medioevo, modificarono profondamente l’aspetto delle nostre campagne, è alla base di un progetto di ricerca dell’Università di Firenze, in cui il Castelluccio è il “sito-guida”.

• Indirizzo: Casa Stecco, Agriturismo Fattoria Pagnana, via Pagnana 42
• Contatti: silvia.leporatti@unifi.it

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Abbazia di Santa Maria a Rosano

L’Abbazia è stata fondata come monastero benedettino femminile, forse nel 780. Al XII secolo risale il rinnovo del complesso (e forse il suo spostamento) per volontà dei Conti Guidi. La storia secolare del luogo non si concluse con le soppressioni ottocentesche perché le monache sono sempre riuscite a restare a Rosano. All’interno della chiesa, oltre alla cripta con l’altare romanico a tarsia, spicca la grande e prezioso Croce che sovrasta l’altare maggiore, risalente al XII secolo e attribuita al Maestro di Rosano. Un recente restauro ha permesso di scoprire una cavità nel braccio verticale che ospitava una reliquia: un frammento di osso e una piccola croce in pietra, simile a quelle che i crociati riportavano dalla Terra Santa. Gli studiosi hanno ipotizzato che la commissione potrebbe essere legata all’ingresso in monastero nel 1130 di Sofia dei Conti Guidi, orfana di Guido Guerra, morto probabilmente per una malattia contratta in Terra Santa.

• Indirizzo: Rosano, Borgo del Monastero 13
• Contatti: 055 8303006

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San Michele a Volognano

La chiesa risale probabilmente all’XI secolo, quando viene ricordata una cappella in un documento del 1139. La sua storia è strettamente intrecciata alle vicende del castello omonimo: come questo fu distrutta e ricostruita, fino alle trasformazioni di fine dell’Ottocento, che trasformarono il castello in una villa in stile neogotico. Importanti le opere d’arte conservate al suo interno: in particolare una bellissima tavola raffigurante la Madonna della Cintola e i Santi Antonio Abate, Tommaso, Francesco e Jacopo attribuita ad Andrea del Sarto con Rosso Fiorentino e Pontormo; inoltre la Madonna col Bambino e i Santi Pietro, Paolo, Apollonia e Michele di Mariotto Albertinelli (1514), commissionata dal patrono Zanobi Della Vacchia. A questa famiglia è riconducibile anche la commissione della tavola raffigurante la Madonna col Bambino di Lorenzo di Bicci (c. 1385-1390), un tempo parte centrale di un polittico.

Torre a Cona

La scenografica villa di Torre a Cona era in origine un castello di proprietà dei signori da Quona, passato poi alla famiglia Rinuccini che lo detenne dal 1373 sino alla metà dell’Ottocento; attualmente è di proprietà privata. Furono i Rinuccini all’inizio del Settecento ad avviare i lavori che trasformarono il complesso in una villa-fattoria, incorporando il possente torrione che costituiva probabilmente il cassero dell’antico fortilizio. Nel 1738, a lavori già ultimati, Fosco Rinuccini vi celebrò le sue fastose nozze con Camilla Aldobrandini. L’aspetto attuale è comunque frutto di numerosi interventi succedutisi ancora nella seconda metà del Settecento. La villa, con la monumentale facciata suddivisa in tre livelli sorge sopra una piccola altura ed è collegata con il sottostante declivio da una serie di terrazzamenti. Sul lato sinistro si trovano la fattoria e le cantine, e più oltre si apre il grande giardino all’italiana.

• Indirizzo: Torre a Cona 49
• Contatti: 055 699000

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Torre all’Isola

Tra le opere di difesa del territorio di Rignano, la più importante è Torre all’Isola, posta in pianura in prossimità dell’Arno. Nonostante una recente ristrutturazione, la torre presenta tracce evidenti di muratura medievale, archetti e beccatelli nell’area sommitale. La lettura delle murature indica interventi tra il XIII e il XV secolo. La struttura mostra inoltre alcuni caratteri della “casa da signore” due-trecentesca: una corte interna circondata da una cortina muraria in fase con la torre sulla quale si apre una porta di accesso e una serie di corpi di fabbrica, oggi intonacati, addossati al nucleo originale. Il coronamento della torre si è conservato solo in parte, come indicano alcuni rifacimenti. Ai primi del Quattrocento, la “torre o fortilizio detto La Torre a Isola” era di proprietà del fiorentino Lorenzo di Totto Gualterotti.

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